Storia del sito
Il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Caffaro-Brescia è un’area situata nel comune di Brescia, storicamente interessata da attività industriali, in particolare quelle legate alla produzione di sostanze chimiche da parte della società Caffaro. A causa di decenni di attività industriali, l’area ha subito una significativa contaminazione ambientale, che ha portato alla sua inclusione tra i siti di bonifica prioritari in Italia.
Origine e attività industriali
La Caffaro ha operato nella zona dal 1902 fino agli anni 2000, producendo una vasta gamma di sostanze, tra cui PCB (policlorobifenili), pesticidi e altri composti chimici.
Queste attività hanno lasciato un’eredità di inquinamento con contaminazione del suolo, delle acque sotterranee e superficiali.
Dimensioni del sito
2,5 milioni m2
Estensione complessiva
≥ 22 campi da calcio
Area equivalente
> 100 anni di attività
Storico produttivo del sito
Contaminanti principali
PCB
Sostanze persistenti e bioaccumulabili
Metalli pesanti
Derivanti da attività industriali storiche
Impatti ambientali
Suolo contaminato
Residui industriali accumulati per decenni
Acque sotterranee
Contaminazione diffusa da composti organici e PCB
La contaminazione
Il SIN copre un’area di circa 2,5 milioni di metri quadrati. La contaminazione principale riguarda i PCB, ma sono presenti anche altre sostanze pericolose, come metalli pesanti e solventi. I PCB, essendo sostanze bioaccumulabili, possono causare effetti negativi sulla salute umana, inclusi problemi al sistema nervoso, endocrino e immunitario.
Perchè è un Sito di Interesse Nazionale
La gravità e l’estensione della contaminazione hanno portato all’inserimento dell’area tra i Siti di Interesse Nazionale, con la necessità di una bonifica strutturata e coordinata. L’intervento coinvolge un’area vasta quanto circa 22 campi da calcio, rendendolo uno dei progetti di risanamento ambientale più rilevanti in Italia.
Verso la bonifica
La bonifica del SIN CaffaroBrescia è finalizzata a restituire sicurezza ambientale, tutela della salute pubblica e nuove possibilità di utilizzo del territorio. È un percorso articolato che prevede attività tecniche, monitoraggi e interventi progressivi, tutti orientati al recupero di un’area significativa per la città e per il contesto territoriale.




